Circa 220 euro per la versione con lacci, intorno ai 250 con chiusura BOA e fino a 290 euro per la nuova Premium. Con la BIOM C5, ECCO si colloca nella fascia più alta delle scarpe da golf spikeless. Il marchio danese promette comfort, impermeabilità e una tenuta sufficiente per uno swing deciso, senza chiodi tradizionali. Ma prima di spendere una cifra del genere, ogni golfista si pone una domanda semplice: che cosa ottengo davvero? E i circa 70 euro in più chiesti per la Premium sono giustificati?
Invece di aggiungere l’ennesima prova personale, abbiamo messo a confronto i principali test internazionali pubblicati nel 2026: Golfalot e Today’s Golfer nel Regno Unito, Plugged In Golf negli Stati Uniti. Su molti punti concordano. Ma le informazioni più utili stanno nelle loro divergenze e nelle domande a cui, per ora, nessuno può rispondere.
1. Una piattaforma, tre versioni
La BIOM C5 esiste in tre varianti: con lacci, con sistema BOA e, da settembre 2026, nella versione BIOM C5 Premium. Tutte si basano sulla piattaforma BIOM Natural Motion di ECCO. Secondo Golfalot, la Premium monta la stessa suola esterna della C5 standard.
È un punto decisivo. La Premium non è l’unica C5 con BOA. Ciò che aggiunge è una rotella BOA in alluminio, stabilizzatori laterali, una pelle ECCO Performance di qualità superiore e finiture più curate. In altre parole, l’upgrade riguarda materiali, finiture e calzata, non la scarpa in sé.
| Versione | Prezzo indicativo |
|---|---|
| BIOM C5 con lacci | circa 220 € |
| BIOM C5 BOA | circa 250 € |
| BIOM C5 Premium | circa 290 € |
Rispetto alla versione con lacci, la Premium costa circa il 32% in più, e circa 40 euro in più rispetto alla BOA. Con una differenza simile, è legittimo aspettarsi un vantaggio concreto.
Un consiglio pratico: sul sito ECCO la Premium non sempre è indicata come tale nel nome del prodotto. Meglio controllare la scheda prima dell’acquisto. Il mercato, intanto, si muove già: la C5 BOA si trova presso alcuni rivenditori online sotto il prezzo di listino.
2. Che cosa promette ECCO
La C5 riunisce quattro tecnologie tipiche del marchio. BIOM Natural Motion è una forma anatomica pensata per tenere il piede vicino al suolo e assecondarne il movimento naturale. FLUIDFORM è il processo a iniezione diretta con cui ECCO unisce suola e tomaia senza cuciture né incollaggi tradizionali. GORE-TEX Surround garantisce impermeabilità e traspirabilità a 360 gradi, anche sotto il piede. La nuova suola E-TTS distribuisce elementi di trazione multidirezionali su tutta la base.
La suola è la principale novità rispetto alla BIOM C4, che utilizzava il disegno MTN GRIP a tre zone. L’obiettivo resta lo stesso: camminare comodamente per 18 buche senza doversi preoccupare degli appoggi durante lo swing.
Questo chiarisce il posizionamento della C5. Non è una scarpa rigida da competizione, ma un modello polivalente per il golfista che cammina. È con questo metro che va giudicata.
3. Su che cosa concordano i test
Comfort. È il punto di maggiore accordo. Matt Meeker di Plugged In Golf non ha trovato alcuna cucitura fastidiosa e apprezza lo spazio nella zona delle dita. Lewis Daff di Today’s Golfer, che la usa da circa tre mesi, la ritiene almeno comoda quanto la C4. Dan Box di Golfalot ha trovato la Premium comoda fin dal primo utilizzo, senza bisogno di rodaggio.
Impermeabilità. Plugged In Golf ha tenuto le scarpe sotto il getto del rubinetto e ha giocato sotto una pioggerella senza infiltrazioni. Today’s Golfer le ha provate nella coda dell’inverno britannico, con i piedi sempre asciutti. Non sono prove di laboratorio, ma vanno oltre le promesse pubblicitarie.
Prima durata. Dopo tre mesi in condizioni variabili, Today’s Golfer non rileva perdita di grip né usura visibile. È incoraggiante, ma si tratta di tre mesi, non di tre stagioni.
Estetica. Qui le opinioni si dividono. Golfalot ritiene la Premium forse la scarpa da golf più bella mai prodotta da ECCO. Today’s Golfer preferisce la linea più classica della C4 e non apprezza il collarino in maglia effetto calza. È una questione di gusto, ma a questo prezzo è un criterio del tutto legittimo, anche perché ECCO presenta la C5 come una scarpa da portare dal campo alla club house.
4. Dove divergono: il grip rispetto ai chiodi
Questo è il punto centrale per decidere l’acquisto.
Dan Box sostiene che i rilievi della Premium tengano quanto una scarpa chiodata. Matt Meeker dice il contrario della C5 standard: la trazione è molto buona, ma non raggiunge quella dei modelli con chiodi. Lewis Daff si colloca a metà strada. Giudica ottimo il grip nel fango, nei bunker e sull’erba asciutta, ma segnala qualche scivolata sui tee di prima mattina, dove l’erba appena tagliata e bagnata copriva un terreno compatto.
Quest’ultima situazione è molto familiare a chi gioca in Italia. Nei circoli della Pianura Padana, in Piemonte o in Lombardia, le partenze di prima mattina in autunno e in primavera significano spesso rugiada abbondante o nebbia sui tee e sui fairway, su un terreno che sotto resta compatto. È proprio la condizione in cui la C5 ha mostrato i suoi limiti.
Tra i test non c’è una vera contraddizione, se si considerano tester diversi, condizioni diverse e, nel caso di Golfalot, un modello diverso. La lettura più ragionevole è questa: la C5 ha una delle migliori suole spikeless sul mercato e basta alla maggior parte dei golfisti per la maggior parte dei giorni. Nessun test dimostra però che sostituisca una scarpa chiodata su qualsiasi superficie.
5. Grip e tenuta del piede non sono la stessa cosa
I produttori parlano di “stabilità” come se fosse una qualità unica. In realtà sono due.
Il grip dipende dalla suola e dal terreno. Su un terreno compatto e asciutto, un buon disegno spikeless tiene quanto i chiodi. Su pendii bagnati, erba fitta o terreno morbido, i chiodi conservano spesso un vantaggio perché penetrano nel suolo.
La tenuta dipende da come il piede si assesta all’interno della scarpa: tallone, volume interno e distribuzione della pressione della chiusura. Una scarpa può aderire perfettamente al suolo mentre il piede si sposta all’interno. Al contrario, nemmeno il miglior sistema BOA impedisce a una suola di scivolare su una superficie senza presa.
Per questo la Premium non è la risposta a un problema di grip. I suoi stabilizzatori laterali e la rotella metallica possono migliorare la sensazione di tenuta, ma la suola è la stessa della C5 standard. Chi scivola spesso su campi fradici o rugiadosi farà meglio a valutare una scarpa chiodata piuttosto che una C5 più costosa.
6. A chi si adatta la C5
La C5 è pensata soprattutto per chi cammina, gioca con regolarità e cerca un solo paio adatto a gran parte dell’anno. Il comfort è il suo punto di forza meglio documentato, seguito da impermeabilità e qualità costruttiva. Per chi gioca due o tre volte alla settimana, queste qualità contano molto più di una promessa di prestazione che sul campo non si percepirà mai.
Si rivolge anche a chi ama un look sportivo, vicino alla sneaker. Chi preferisce una silhouette più classica potrebbe trovarsi meglio con la C4 o con un modello più tradizionale. Su questo nessun test può decidere al posto tuo.
7. Le alternative da confrontare
ECCO BIOM C4. La generazione precedente è ancora disponibile e resta un ibrido impermeabile e confortevole. Ha senso preferirla alla C5 solo se uno sconto reale crea una differenza di prezzo significativa.
C5 BOA o lacci. I circa 30 euro in più pagano comodità e la possibilità di regolare la chiusura durante il giro, non una trazione migliore. Una scarpa con lacci ben calzata può tenere il piede altrettanto bene.
C5 Premium. Per circa 290 euro bisogna apprezzare davvero la pelle, le finiture e la rotella metallica. I test non mostrano un guadagno di prestazione tale da renderla indispensabile. La stessa Golfalot riconosce che, rispetto al modello standard, la differenza di prestazioni non è grande.
ECCO BIOM Tour. Per chi mette il grip su campi bagnati al primo posto, il modello chiodato BIOM Tour è la scelta più logica all’interno del marchio. È la scarpa indossata da Aaron Rai nella sua stagione 2026, quella della vittoria in un major.
FootJoy Pro/SL (2026). È la rivale più diretta. Per il 2026 è stata completamente ridisegnata sulla nuova forma Vantage Last e con la suola ARCTrax/SL, ed è circa il 30% più leggera della versione precedente. Il prezzo di riferimento è di circa 230 euro con lacci e 260 con BOA, ma online in Italia si trova già sotto i 200 euro presso alcuni rivenditori.
adidas Tour360 25 Spikeless. Con ammortizzazione BOOST e Lightstrike e il sistema Torsion Bridge per la stabilità, è un’alternativa seria. Nell’area euro il suo prezzo si colloca generalmente tra 170 e 200 euro, quindi sensibilmente sotto la C5.
| Scarpa | Prezzo indicativo | Da sapere |
|---|---|---|
| ECCO BIOM C4 | secondo il rivenditore | Conveniente solo con uno sconto reale |
| ECCO BIOM C5 con lacci | circa 220 € | La scelta più equilibrata della gamma |
| ECCO BIOM C5 BOA | circa 250 € (offerte da circa 214 €) | Stessa suola, regolazione più rapida |
| ECCO BIOM C5 Premium | circa 290 € | Finiture e calzata, non più grip |
| ECCO BIOM Tour | secondo disponibilità | Modello chiodato |
| FootJoy Pro/SL 2026 | circa 230 € (offerte sotto 200 €) | La rivale diretta |
| FootJoy Pro/SL 2026 BOA | circa 260 € | Alternativa con BOA |
| adidas Tour360 25 Spikeless | circa 170–200 € | L’alternativa seria più economica |
Prezzi indicativi, ottobre 2026. Promozioni, taglie e colori disponibili possono modificare sensibilmente il prezzo finale.
Con questi prezzi, la C5 con lacci si colloca nella fascia alta del mercato, al livello del listino della FootJoy Pro/SL e sopra la adidas Tour360 25. La Premium invece si allontana nettamente dal cuore del mercato. Il suo acquisto risponde più alla preferenza per un prodotto particolarmente curato che a una necessità tecnica.
8. Garanzia legale e garanzia commerciale
In Italia, il Codice del Consumo prevede una garanzia legale di conformità di due anni, a carico del venditore. Copre i difetti di conformità, non la normale usura. Una garanzia commerciale del produttore è un’altra cosa: un impegno volontario, per esempio che la scarpa resti impermeabile per un certo periodo.
Negli Stati Uniti, ECCO garantisce l’impermeabilità delle sue calzature GORE-TEX per tre anni dalla data di acquisto, e i rivenditori americani applicano espressamente questa garanzia alla BIOM C5. FootJoy offre lì due anni di garanzia di impermeabilità sulla Pro/SL 2026, adidas un anno sulla Tour360 25.
Queste garanzie commerciali variano da paese a paese. Prima di acquistare, chiedi al rivenditore se esiste una garanzia specifica sull’impermeabilità in Italia e quanto dura. Acquista da un rivenditore autorizzato e conserva lo scontrino.
9. Cosa verificare prima dell’acquisto
Taglia. ECCO usa le taglie europee, senza mezze misure. Plugged In Golf ha trovato la C5 leggermente abbondante. Se sei a metà tra due taglie, provale entrambe. La soletta estraibile può aiutare ad adattare una taglia un po’ più ampia.
Tenuta del tallone. Fai qualche passo e alcune rotazioni simili allo swing. Un po’ di spazio davanti alle dita è normale. Un tallone che si solleva o un piede che scivola lateralmente non lo è.
Pressione sul collo del piede. Una buona tenuta blocca il piede senza comprimerlo, soprattutto in posizione di address.
Piedi larghi. La soletta estraibile libera volume, ma cambia ammortizzazione e sensazioni. Prova entrambe le configurazioni.
Piedi stretti. Dan Box, che ha il piede stretto, è rimasto piacevolmente sorpreso dalla tenuta del BOA della Premium. È un dato utile, ma non sostituisce la prova personale: una rotella non corregge del tutto una forma troppo ampia.
Calze e orario. Prova le scarpe nel tardo pomeriggio, quando il piede è più gonfio, e con le calze che usi in campo, più spesse in inverno. Una scarpa di fascia alta deve essere comoda fin dal primo passo. Un fastidio reale non sparisce dopo qualche giro.
Usura nel lungo periodo. In una scarpa spikeless, gli elementi di trazione fanno parte della suola e non si possono sostituire singolarmente come i chiodi avvitati. Tre mesi di risultati positivi sono un buon inizio, ma non la prova di una durata su più stagioni.
Che cosa sappiamo e che cosa resta da verificare
| Che cosa dimostrano i test | Che cosa resta aperto |
|---|---|
| Tutti i tester ne apprezzano il comfort | La tenuta dopo più stagioni |
| L’impermeabilità ha funzionato nell’uso reale | L’impermeabilità dopo un uso intensivo |
| La suola E-TTS tiene bene nella maggior parte delle condizioni | Se eguaglia i chiodi su ogni superficie, rugiada compresa |
| La Premium ha materiali migliori e dettagli di calzata specifici | Un vantaggio misurabile in campo rispetto alla C5 standard |
| La soletta estraibile aumenta il volume | L’adattamento a ogni forma di piede |
Il nostro giudizio
La BIOM C5 è un’ottima scarpa da golf. Tutti i test principali ne confermano il comfort, l’impermeabilità ha funzionato in condizioni reali e la nuova suola offre un grip convincente per un modello spikeless. Per chi cammina e gioca tutto l’anno, fa esattamente ciò che promette.
All’interno della gamma, la C5 con lacci a circa 220 euro è la scelta più razionale. La versione BOA vale la differenza per chi apprezza la rotella. La Premium a circa 290 euro è un’altra storia: pelle, finiture e rotella metallica possono piacere, ma i test non dimostrano un miglioramento delle prestazioni che giustifichi il sovrapprezzo in campo.
Alla fine contano tre fattori: la forma del tuo piede, i campi e le condizioni in cui giochi, e il tuo budget. Una scarpa che calza bene e tiene a sufficienza sui tuoi campi sarà sempre preferibile a un modello più costoso scelto per le finiture.
La C5 Premium non è una cattiva scarpa. È un passo avanti in raffinatezza, non un passo avanti dimostrato in prestazioni.
Fonti
Test
- Golfalot, Dan Box, 15 settembre 2026 – Ecco BIOM C5 Premium Golf Shoe Review
- Today’s Golfer, Lewis Daff, aggiornato il 24 aprile 2026 – Ecco BIOM C5 review
- Plugged In Golf, Matt Meeker, 29 maggio 2026 – ECCO Biom C5 Golf Shoes
- Plugged In Golf – 2026 FootJoy Pro/SL Golf Shoe Review
Produttori, tecnologia e garanzie
- ECCO – Presentazione della BIOM C5 Premium
- Golfalot – Presentazione della BIOM C5 Premium
- ECCO Golf – BIOM C4 e suola MTN GRIP
- ECCO Stati Uniti – Condizioni di garanzia
- Carl’s Golfland – Schede ECCO BIOM C5 e adidas Tour360 25
Prezzi
- ECCO – Prezzi ufficiali nell’area euro
- FootJoy – Prezzi ufficiali Pro/SL 2026
- Decathlon Italia (The Golf Square) – ECCO BIOM C5 BOA e FootJoy Pro/SL
- adidas – Tour360 25 Spikeless
Prezzi indicativi, ottobre 2026. Prezzi e disponibilità possono variare in base al rivenditore, alla taglia e al colore.
